Un successo tanto spettacolare quanto tormentato per l’Italia di Gennaro Gattuso che, con un’esultanza strappa-cuore, espugna Debrecen (campo neutro per Israele) con un pirotecnico 5–4 sfida valida per le qualificazioni al Mondiale del 2026 .
Il racconto della partita
- L’inizio sembra drammatico: in apertura, un autogol di Locatelli regala il vantaggio ai padroni di casa .
- Ma Kean risponde al 39’, ristabilendo la parità poco prima dell’intervallo .
- Nella ripresa, Dor Peretz porta avanti Israele al 52’, ma Kean pareggia un minuto dopo .
- Al 58’, Politano firma il sorpasso azzurro, assistito da un tocco di tacco di Retegui .
- All’80’, Raspadori porta l’Italia sul 4–2 .
- Israele, però, non molla: un autogol di Bastoni al ’85 riapre la partita, e Peretz trova il pareggio allo scadere .
- Ma il cuore italiano trionfa: Tonali, al 90’, regala i tre punti con un cross che si insacca a fil di palo .
La reazione di Gattuso
A fine partita, Gattuso ha definito la gara “da morire”. Ha ammesso: “Ci hanno sorpreso all’inizio, ma quando sviluppiamo il gioco mettiamo in difficoltà” . E con disarmante sincerità ha commentato: “Ci prendiamo la vittoria ma siamo dei pazzi, abbiamo preso dei gol assurdi. Siamo troppo fragili, questo è un problema mio, non dei ragazzi…Qualcosina dobbiamo migliorare.” .
Un riconoscimento però va ai giocatori: “Bisogna dare merito ai ragazzi che a ogni schiaffone preso sono stati in grado di reagire…C’è stato cuore e voglia di reagire nonostante non sia stata una grandissima giornata” .
Il quadro complessivo
- L’Italia ribalta una situazione inizialmente complicata grazie a grinta, orgoglio e determinazione.
- Gattuso, pur contento della vittoria, evidenzia criticità difensive e fragilità, sottolineando la necessità di crescere ulteriormente.
- La squadra però risponde presente quando conta: una risposta lucida e immediata dopo ogni difficoltà.